Marketing funnel, che cos’è e perché è importante

Marketing funnel, che cos’è e perché è importante

Il marketing funnel è uno strumento essenziale nel mondo del marketing.

Il marketing funnel è uno strumento essenziale nel mondo del marketing. Rappresenta il percorso che un potenziale cliente compie dal primo momento in cui entra in contatto con un brand, fino all’acquisto finale del prodotto o servizio.

Comprendere e ottimizzare il marketing funnel è cruciale per qualsiasi strategia di marketing, poiché permette di attrarre e coinvolgere i consumatori in modo efficiente e performante.

Ma quali sono le fasi che caratterizzano il marketing funnel? Si tratta di un vero e proprio modello a imbuto che prevede un naturale restringimento del percorso. Partendo dalla prima interazione del potenziale cliente, si arriva fino alla fase di conversione (cliente che effettua l’acquisto).

Le fasi del marketing funnel

Il marketing funnel è generalmente suddiviso in quattro fasi principali: conoscenza (awareness), considerazione (consideration), conversione (conversion), e fidelizzazione (loyalty).

1. Conoscenza

Nonché awarness: si tratta del primo step, in cui il potenziale cliente scopre per la prima volta un’azienda, un prodotto o un servizio. Le attività di marketing in questa fase sono volte a catturare l’attenzione del potenziale cliente. L’obiettivo è far conoscere all’utente un nuovo marchio, prodotto o servizio che appare in linea con la sua ricerca e con i suoi interessi.

Si tratta della prima fase di presentazione del marchio al pubblico; è fondamentale offrire un contenuto accattivante e in linea con le necessità e aspettative dell’utente. Strumenti utili per raggiungere questo risultato includono, per esempio, campagne pubblicitarie, contenuti ads mirati sui social media, articoli ottimizzati secondo la SEO.

2. Considerazione

Una volta catturata l’attenzione, l’obiettivo è mantenere alto l’interesse del potenziale cliente raggiunto. In che modo? Rendendo chiaro in che modo il prodotto o servizio offerto risponde alle necessità del cliente, superando anche l’offerta dei competitor. Questa fase è puramente informativa, mostra caratteristiche del prodotto/servizio offerto e ne esalta i suoi vantaggi/benefici.

L’obiettivo è rendere attraente l’offerta; l’utente si fa un’idea più solida sul brand e ne approfondisce la conoscenza. Per questo, si forniscono informazioni più dettagliate sull’attività del marchio. Qui, la strategia di marketing deve essere in grado di dare una conferma all’interesse suscitato nell’utente, così da guidarlo verso il potenziale futuro acquisto.

3. Conversione

In questa fase, definita anche “fase di decisione” o “di acquisto”, il cliente è convinto di voler procedere all’acquisto, consapevole che il prodotto o servizio individuato, risponde pienamente alle sue necessità. Per questo, è importante agevolarlo nella finalizzazione dell’ordine.

L’esperienza dell’utente qui è centrale, deve essere fluida e intuitiva, può essere arricchita da offerte speciali, e da altri elementi che possono contribuire a rafforzare la fiducia da parte sua. Importante è evitare che si creino intoppi di ogni sorta: per esempio, sito web poco performante, landing page lente e poco appetibili, costi nascosti e richieste di profilazione con più dati di quelli necessari.

4. Fidelizzazione

Il cliente, soddisfatto del prodotto e dell’esperienza d’acquisto può essere coinvolto dal brand con delle attività che rendano costante la presenza del marchio sotto i suoi occhi, per invogliarlo a ripetere l’esperienza di acquisto.

In questo caso, è importante non “sparire” e lavorare da subito con delle comunicazioni e contenuti che aiutino a mantenere il rapporto nel tempo. Un esempio: newsletter, survey di soddisfazione, occasioni di interazione sui social media, ricezione di offerte e iniziative speciali.

A queste quattro classiche fasi si aggiunge quella di supporto attivo (advocacy): in questa fase, i clienti che si sono affezionati al brand anteporranno ad ogni altro prodotto quello del marchio già noto, ma non solo. Voler supportare attivamente il brand si tradurrà anche in una diffusione del nome nella propria cerchia di contatti, creando un’attività pubblicitaria “spontanea” a cui ogni brand dovrebbe puntare.

Creare una community attorno alla propria proposta è un’ottima idea per dare all’utente un valore in più, e questo può avvenire attraverso iniziative speciali, sia dal vivo che sui social media e ovviamente tramite campagne di e-mail e newsletter mirate.

Perché il marketing funnel è importante

Considerare il marketing funnel nella strategia del proprio brand abbiamo visto essere fondamentale per svariati motivi. In primo luogo, permette di controllare meglio le risorse e allocarle in maniera efficiente, per ottimizzare il rapporto costi-ricavi. In secondo luogo, permette di migliorare la customer experience, agevolando il cliente sia nella fase d’acquisto che in quelle precedenti, rendendo chiaro in che modo il prodotto o servizio in questione risponda alla sua necessità. L’ottimizzazione dei costi si verifica anche, e soprattutto, con la realizzazione di campagne e contenuti pianificati in modo mirato. Un’attenta analisi dei dati, permette inoltre la possibilità d’intervento tempestivo e l’applicazione di migliorie al marketing funnel, con il fine di rendere l’attività più performante. La messa in pratica di una strategia efficiente permette, infine, di seguire il cliente anche dopo l’acquisto, garantendo un miglioramento significativo della brand reputation e della fidelizzazione tra marchio e cliente.

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